lunedì 26 giugno 2017

FCA Melfi Plant - FCA Italy: ecco perché l'ex gruppo Fiat è ancora Torinese


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Lo stabilimento Fiat di Melfi (noto anche come SATA, acronimo di Società Automobilistica Tecnologie Avanzate, oggi FCA Melfi Plant) è un complesso industriale del Gruppo Fiat Chrysler ubicato nel comune di Melfi (Potenza), in Basilicata, precisamente nella frazione San Nicola. La SATA è uno dei più importanti stabilimenti della casa torinese, ed una delle fabbriche automobilistiche più produttive del mondo. La fabbrica di Melfi ha contribuito alla ripresa produttiva della FIAT a metà degli anni novanta e alla crescita delle sue quote di mercato in Europa. Il suo ruolo strategico sulla produttività italiana e del gruppo industriale lo ha avuto anche nel 2014 quando la Fiat ha deciso che due dei modelli più commerciali (ma soprattutto più destinati all'esportazione) del gruppo Fiat Chrysler Automobiles venissero prodotti in questo stabilimento: la Fiat 500X e il Jeep Renegade, che affiancano le linee produttive della Fiat Punto.

Lo stabilimento fu costruito fra il 1991 ed il 1993, in una zona agricola priva di impianti industriali. Progettato dall'architetto Marco Visconti e originariamente concepito come un impianto integrato, il concetto si è evoluto in un impianto modulare. L'investimento complessivo ammonta a 6,6 miliardi di lire, quasi la metà coperto da sovvenzioni statali.

La produzione iniziò nel gennaio 1994 con il modello Fiat Punto da allora e fino al 17 maggio 2010, 5.000.000 di veicoli sono stati prodotti nello stabilimento melfitano. Nel 1996 alla produzione della Punto venne affiancata quella della Lancia Y, i modelli condividevano numerosi componenti sia a livello di telaio che di componentistica. Nel 1999 partirono i lavori per l'adeguamento e l'aggiornamento delle linee produttive dedicate alla seconda generazione della Punto, entrata ufficialmente in produzione proprio nel 1999, un altro investimento venne effettuato nel 2003 con la nuova Lancia Ypsilon, basata sulla medesima meccanica della Punto seconda serie.

Nel 2005 vi fu una riorganizzazione dello stabilimento: le linee produttive e di assemblaggio della Ypsilon vennero spostate nello stabilimento di Termini Imerese, a Melfi rimase la Punto di seconda generazione. Nello stesso anno venne inaugurata la linea produttiva della nuova Fiat Grande Punto, basata sulla nuova meccanica Small Common Components System realizzata in accordo con la General Motors. La Grande Punto venne prodotta parallelamente alla Punto di seconda generazione fino al 2010, anno in cui venne pensionata.

Dal 2010 fino al 2013 l'unico prodotto per lo stabilimento di Melfi rimase proprio la Grande Punto prodotta insieme al modello aggiornato (Punto Evo e successivamente ribattezzato Punto).

Nel gennaio 2013 è stato annunciato la produzione di due nuovi modelli, con il mantenimento in attività di una linea di produzione della Punto; i lavori di adeguamento delle linee produttive sono partiti dalla metà del 2013 e sono terminati nei primi mesi del 2014 con l'avvio della produzione della Jeep Renegade, modello di Sport Utility Vehicle della casa americana Jeep (gruppo Fiat Chrysler Automobiles), affiancato dalla Fiat 500X, un crossover che condivide meccanica e componenti con la Renegade. Questa scelta ha portato nel primi mesi del 2015 alla chiusura della cassa integrazione e quindi al rientro al lavoro di 5.418 persone con l'aggiunta di 350 lavoratori provenienti da Cassino e Pomigliano. Il piano prevede l'assunzione di 1000 nuove persone in tre mesi.

Nel luglio 2016 lo stabilimento ha ricevuto lo “Special Award Oem: Smart Digital Operations”, dalla rivista tedesca “Automobil Produktion” e dalla società di consulenza Agamus Consult, motivato dalla l’applicazione sistematica e coerente delle metodologie World Class Manufacturing (Wcm) quale prerequisito per la realizzazione della Smart Digital Factory

Il sito produttivo si dedica alla produzione della Fiat 500X, della Jeep Renegade e della Fiat Punto, esportate in oltre 100 paesi nel mondo e più del 50% della produzione è destinata al mercato NAFTA.

L'impianto presenta una superficie di circa 2.500.000 m² (di cui 1.750.000 m² FCA Plant e 750.000 m² parco fornitori) dove lavorano circa 12.100 dipendenti (8.000 FCA Plant e 4.100 tra indotto, logistica e servizi) per una produzione annua di 400.000 vetture, adottando la piattaforma Small Wide e il modello di fabbrica integrata modulare.

La scelta di collocare il complesso industriale proprio a Melfi è considerata strategica, dato il suo particolare insediamento geografico su una direttrice che collega bene la Basilicata con Puglia e Campania, ossia a pochi km dall'uscita autostradale di Candela sulla A16 Napoli-Canosa e sulla SS655 Bradanica, che collega Foggia a Matera.

Esso include 230 robot per stampaggio, 66 per le operazioni di verniciatura e 36 dedicati al montaggio delle auto. Ci sono, inoltre, circa 30 aziende collegate all'indotto, tra cui Magneti Marelli, Tower Automotive, Benteler, Proma e Lear. In questo grande complesso industriale si trovano, oltre ai padiglioni produttivi, gli uffici principali, il centro di calcolo con sala conferenze, i ristoranti e gli spogliatoi.

FCA Italy, precedentemente conosciuta col nome di Fiat Group Automobiles, è una società italiana partecipata da Fiat Chrysler Automobiles.

La società è nata il 1º febbraio 2007, col nome di Fiat Group Automobiles (FGA), in sostituzione della precedente Fiat Auto per progettare, produrre e vendere vetture coi marchi FIAT, Alfa Romeo, Lancia, Fiat Professional e Abarth. Il gruppo comprende anche marchi non più utilizzati quali Autobianchi e Innocenti; gestisce inoltre alcune partecipazioni in varie joint-venture, ovvero il 37,86% della Tofaş, il 49,69% della Leasys e il 50% della Sevel. FGA conta oltre 130 000 dipendenti e 119 stabilimenti nel mondo.

Alla fine di aprile 2008 è stato diramato un comunicato che dichiara la firma di un memorandum d'intesa con il governo serbo al fine di acquistare lo stabilimento della Zastava di Kragujevac e studiare altre possibili forme di collaborazione con l'azienda serba.

Nel mese di aprile 2009 Fiat Group ha acquistato il 20% di Chrysler Group da Cerberus Capital Management, dando l'avvio ad un'alleanza industriale tra i due gruppi. L'acquisto, avvenuto a "costo zero", è stato effettuato per garantire un futuro al marchio statunitense e al tempo stesso il gruppo Fiat può utilizzare le risorse del gruppo Chrysler per ottenerne vantaggi. Fiat Group Automobiles detiene il 20% dell'intero gruppo Chrysler, comprensivo di Chrysler, Dodge, Jeep, Ram Trucks e Mopar, oltre a Global Electric Motorcars (quest'ultima ceduta a Polaris Industries nell'aprile 2011). Fiat Group Automobiles ha poi aumentato la sua quota in Chrysler Group prima al 25%, e poi al 30%. Il 24 maggio 2011, con la restituzione da parte di Chrysler di una parte del debito contratto con il governo statunitense è stato percorso un altro dei passi previsti dagli accordi affinché Fiat passasse a possederne una quota del 46%; l'operazione è stata perfezionata con l'emissione di titoli e l'esborso di 1.268 milioni di dollari da parte del gruppo torinese. Il 21 luglio 2011 ottiene ufficialmente il controllo della maggioranza del pacchetto azionario di Chrysler Group, salendo al 53,5%, attraverso l'acquisizione dell'1,5% in possesso del governo canadese e del 6% detenuto dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d'America; nel gennaio del 2014 viene infine annunciato l'inizio delle operazioni volte ad acquisire, attraverso la filiale Fiat North America, la totalità delle azioni di Chrysler Group, operazione completata il 21 dello stesso mese.

Il 15 dicembre 2014, a corollario della fusione della controllante Fiat S.p.A. (ex Fiat Group) con Chrysler Group che, nei mesi precedenti, aveva portato alla nascita della nuovo gruppo industriale Fiat Chrysler Automobiles, FGA cambia denominazione in FCA Italy.

Tutti i modelli della divisione FCA Italy vengono disegnati, progettati, sviluppati ed industrializzati a Torino, tutti i test dei modelli finiti, quindi pronti per il lancio sul mercato, avvengono al Centro Sperimentale Balocco (Vercelli), mentre a Orbassano (Torino) c'è il Centro Ricerche Fiat, e ad Arese (Milano) c'è il call center intercontinentale di FCA.

FIAT (Torino) - 100%
Alfa Romeo (Torino) - 100%
Lancia (Torino) - 100%
Fiat Professional (Torino) - 100%
Abarth (Torino) - 100%

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