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lunedì 27 febbraio 2017

Alfa Romeo: in arrivo FULL LED nuove tecnologie, nuovi modelli... Giulia SW e Coupé arriveranno in un secondo momento

Render di Omniauto.it - Intervista di automoto.it
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Per Alfa Romeo Stelvio e Giulia, sono in arrivo full led, Apple CarPlaya Anfroid Auto. Si sta lavorando a un erede di 166 e alla nuova Giulietta.


Roberto Fedeli, Chief Technical Officer dell'Alfa Romeo, ha svelato al sito automoto.it una serie di anticipazioni sul futuro di Alfa Romeo. Dai prossimi modelli alle nuove tecnologie, in arrivo nei prossimi mesi.

Accantonato per ora il progetto di una Giulia Sportwagon, il CTO ha anticipato che in futuro “è naturale aspettarsi una segmento E e poi una compatta di segmento C”: un erede della 166 e nuova Giulietta.

“In questo momento è inutile continuare a fare varianti di carrozzeria di uno stesso modello se non abbiamo ancora una gamma completa. Prima preferiamo andare a coprire tutti i segmenti che ci interessano. E solo a quel punto potremo pensare a diverse varianti”.

Alla domanda se una Giulia Sportwagon non è mai esistita, Fedeli risponde: “non userei una espressione così forte”. Questo significa che la Giulia Wagon è qualcosa più di un'idea in un cassetto in questo momento e che la sua nascita non è del tutto da escludersi in un futuro. Ma solo dopo che avremo visto "l'ammiraglia" e la compatta. Una volta consolidata la gamma ci potrà essere spazio anche per una station e per una coupé su base Giulia.

“L'esempio non è forse così calzante ma è comunque molto indicativo” – spiega Fedeli. “Quando Steve Jobs è ritornato alla Apple, ha trovato un'Azienda in crisi profonda. Per rilanciare il marchio innanzitutto ha azzerato totalmente la gamma di prodotto, che nel frattempo era diventata confusionaria e cresciuta a dismisura, creando smarrimento nei clienti. E ha presentato il primo iMac del 1998. Un modello solo, di alta gamma, con un contenuto tecnico fantastico. Un solo modello quindi, ma talmente prestazionale e bello che ha saputo farsi notare dal mondo interno. In un certo senso noi vogliamo fare lo stesso con Alfa Romeo”.

Marchionne aveva già ventilato l'ipotesi di una Nuova Giulietta su base Giorgio, quindi a trazione posteriore. Fedeli non smentisce del tutto questa ipotesi. “Tecnicamente la piattaforma Giorgio potrebbe essere utilizzata per dare vita alla futura Giulietta. Ma se faremo il nuovo modello non faremo un discorso a priori sulle piattaforme, sarà soltanto una questione di qualità”.

Fedeli aggiunge che “probabilmente porteremo avanti entrambi i progetti (trazione anteriore e posteriore) e poi sceglieremo quello migliore, alla luce anche dei costi che ognuna delle due soluzioni comporta. Di sicuro voglio fare una Giulietta che sia all'altezza dell'Alfa Romeo di oggi, altrimenti piuttosto non la faccio”.

Fedeli parla anche di tecnologia su Giulia e Selvio, e annuncia che: “prossimamente arriveranno i fari full led e a giugno avremo anche un aggiornamento per i sistemi multimediali che porteranno a bordo di Giulia e Stelvio Apple CarpLay e Android Auto”.

Tecnologie che Magneti Marelli, del gruppo FCA, ha in parte già sviluppato per altri progetti del Gruppo italo-americano, ma non sono arrivati subito su Alfa perché: “con Giulia e Stelvio siamo partiti da zero. E quando parti da zero devi fare delle scelte, perché le risorse non possono essere infinite. Noi, che siamo Alfa Romeo, abbiamo scelto l'alluminio per le sospensioni, i motori e la carrozzeria, la fibra di carbonio per l'albero di trasmissione, uno sterzo con il rapporto più diretto della categoria e un peso piuma rispetto agli altri. Non si può avere tutto subito con un progetto così ambizioso. All'inizio abbiamo voluto creare una vera Alfa, tutta da guidare e per questo diversa da tutte le altre. Ora, piano piano, arriveranno anche tutte le tecnologie del momento, compresi gli aggiornamenti a distanza dell'infotainment in stile Tesla”.

Fedeli parla anche dell'ESP disinseribile e dice: “quella di non consentire il disinserimento totale del controllo di stabilità è stata una decisione che ha diviso letteralmente gli ingegneri Alfa Romeo, più o meno a metà. Quando sono arrivato io il progetto Giulia era già in fase avanzata e la decisione ormai era già stata presa. Ma sono ancora tanti, io compreso, quelli che pensano che si potrebbe rivedere questa scelta. Quindi in futuro non escluderei del tutto la possibilità di avere un Esp totalmente disattivabile. Staremo a vedere, anche se rimango convinto che prima di tutto le nostre Alfa devono essere sicure”.

9 commenti:

  1. Per la Giulietta "bastava" cambiare i fari anteriori (e posteriori) già per fare un bel salto in avanti

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  2. Ecco spiegato perché, Giulia e Stelvio, non hanno tutto subito, come invece hanno le concorrenti dirette.
    Entro l'anno, direi che verranno colmate parecchie lacune.

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  3. queste tecnologie devono essere anche alla fiat... grazie

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  4. ... ma Marchionne non ha detto che la SW non si farà ???

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    1. Già... prima dice una cosa poi la rimangia... sempre più confuso...
      Vedremo se uscirà la sportwagon... e cmq sempre in ritardo rispetto alla concorrenza....
      FD

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    2. A questo punto meglio lasciar perdere la giulia sw. Prima che venga deliberata, progettata e sviluppata passerebbero anni ed arriverebbe sul mercato a fine carriera del modello. Le gamme vanno progettate dall'inizio, come fanno con successo i tedeschi. Quindi speriamo una gamma giulia completa per il modello futuro (sperando che arrivi entro una decina d'anni....)

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    3. non lo volete capire: per il momento non si farà, prossimamente potrebbero cambiare idea. Al momento hanno ritenuto opportuno dare precedenza ad altri modelli.

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  5. Scusate per l'off-topic: notizie sulla new punto brasiliana? Ancora nessuna foto scattata di nascosto dai concessionari brasiliani? Nessuna foto ufficiale della carrozzeria?
    Che attesa snervante....

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  6. a me pare che l'ambizioso programma di rilancio stia proseguendo bene: un passo alla volta con prodotti di qualità. Il 2016 è stato l'anno della Giulia, il 2017 è l'anno dello Stelvio, il 2018 verosimilmente arriveranno l'ammiraglia (segmento E) e la Suv 7 posti, che occuperanno immagino anche parte del 2019. Poi sarà il turno di Giulietta, anch'io penso valga la pena di puntare in alto col pianale Giorgio (motori delle Giulia ma anche più piccoli tra 1.3-1.4-1.6-1.8), lasciando spazio in basso per una gamma ridotta della giulietta attuale che allora sarà a fine carriera e per un'erede che raccoglierebbe anche il testimone della MiTo; questa a mio parere sarebbe basata sul pianale Renegade, trazione anteriore o integrale, 5 porte con maniglie nascoste sulle fiancate come l'attuale, linea sportiva e muscolosa, motori 1.3-1.6 (o anche più grandi per mercati esteri-versioni speciali). Fra l'altro dovendo tutte le Alfa essere prodotte in Italia, questo progressivo ampliamento della gamma 'riempirebbe' parecchi stabilimenti.

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