Nuova Alfa Romeo MiTo? Non è esclusa!

PassioneAutoItaliane.BlogSpot.it - Seguici su Facebook Cliccando QUI
(Seguici in modalità WEB anche su Tablet e Smartphone)

Tra il 2017 e il 2018 potrebbe debuttare la versione station wagon della Giulia, ma nei prossimi anni ci saranno anche un Suv ed una sedan di grandi dimensioni, tutte basata sulla piattaforma “Giorgio”. 


Reid Bigland, nuovo ad di Alfa Romeo, ha anticipato che “modificare la piattaforma Giorgio per produrre altri modelli del gruppo FCA è possibile. Questa piattaforma è un gioiello, in termini di dinamica di guida è la migliore della categoria; per questo sarà difficile mantenerla come un’esclusiva del brand Alfa Romeo”.

Bigland ha suggerito che “l’obiettivo di Alfa è marcare stretto la concorrenza tedesca, ma non è un obiettivo che si può raggiungere in 2 anni. I tedeschi infatti sono presenti in ogni segmento e, anche con la Stelvio, Alfa coprirà appena metà del mercato. Dobbiamo formulare la giusta strategia commerciale: abbiamo a disposizione una singola possibilità di presentare la migliore automobile possibile con ogni lancio che faremo”. 

Il “big size Suv” è così importante che potrebbe avere la precedenza su tutti gli altri modelli, compresa la berlina di grandi dimensioni destinata a competere con la BMW Serie 5: “Dieci anni fa avevo detto che avremmo avuto bisogno di una berlina per dare del filo da torcere ai tedeschi”, ha specificato Bigland. “Ora l’esplosione commerciale dei Suv ha cambiato questa vecchia convinzione. Non sto dicendo che non vogliamo fare una berlina di grandi dimensioni, ma quest’ultima potrebbe non essere il prossimo modello del nostro piano. Anche perché la grandezza del segmento delle berline di rappresentanza non è più quello di una volta, così come non sono più gli stessi i margini di guadagno”. Tuttavia in Cina, mercato su cui la stessa Alfa punta molto, le berlinone sono ancora molto apprezzate e richieste. 

In Europa i grossi numeri li farà la nuova Giulietta, la due volumi compatta pronta a battagliare con BMW Serie 1 e Mercedes Classe A: non è tuttavia chiaro se l’auto sarà realizzata su una versione aggiornata del pianale della Giulietta a trazione anteriore o sfrutterà la nuova piattaforma Giorgio. Per Bigland quella delle compatte a trazione posteriore “è una razza in via di estinzione. Fare la nuova Giulietta a trazione posteriore ci distinguerebbe fra la concorrenza, ma abbiamo bisogno di analizzare approfonditamente cosa realmente chiede il mercato”. Questo perché, nonostante la Giorgio sia stata progettata per essere flessibile, modificarla per la costruzione di auto compatte potrebbe avere dei costi potenzialmente proibitivi, specie alla luce dei margini dei segmenti inferiori, inevitabilmente più contenuti. E’ invece più sicuro l’arrivo di modelli sportivi che possano raccogliere l’eredità della Brera e Spider. 

Bigland ha accennato l’ipotesi di rinnovare la Mito, precedentemente data per spacciata: “Probabilmente la Mito non gioca un ruolo fondamentale al di fuori dell’Europa, ma continua a dare un valido contributo commerciale nel Vecchio Continente; per questo stiamo cercando di continuare a migliorarla”; e questo potrebbe significare l’arrivo di una seconda generazione. Faranno parte della partita anche Alfa con motore ibrido, fondamentali per rimanere al passo con la concorrenza teutonica, soprattutto sul mercato americano. 


Web Magazine Passione Auto Italiane

Facebook, Google+, Twitter, Instagram e YouTube @Passione_AUTO_Italiane
Render, Scoop, Foto, Sponsor, Contatti...: redazionewm@outlook.com

Commenti

  1. Bravo Bigland! Finalmente un manager che vuole fare e non rimandare! Nominato da Marchionne, chissà quanto lo lascerà parlare prima di farlo fuori.... Per ora cerca di fare più che puoi Reid! !!!

    RispondiElimina
  2. I crucchi lo hanno capito solo 10/12 anni fa che i suv facevano tendenza.. infatti ne hanno venduto a valanghe facendo un sacco di quattrini.. io addirittura avrei dato la precedenza allo Stelvio rispetto a giulia.. e l'erede della Mito la concepirei come una Juke in versione Alfa
    Pablo

    RispondiElimina
  3. Buona notizia! Quando arriva la nuova mito? Nel 2035?

    RispondiElimina
  4. Se avessero fatto anche a 5 porte avrebbe ridicolizzato le vendite della A1-pollo...
    E maglioncino teme la concorrenza interna con la gpunto (che non si pò sentì....)

    RispondiElimina
  5. L'erede della Mito ha già tutte le basi tecniche pronte: piattaforma Bwide, partendo dalla 500X basta fare una berlinetta sportiva a 2 o 4 ruote motrici, leggermente più corta e bassa della 500X, qualche chilo di peso in meno, privilegiando stile interno ed esterno Alfa, motori sportivi, assetto adeguato.

    RispondiElimina
  6. ....sarebbe davvero il massimo una mini crossover al posto di una classica 2 volumi come la Mito attuale. Se la Stelvio bastona in stile e prestazioni tutte le D-suv figuriamoci un'auto del genere.... ed infatti, visto che sarebbe un progetto vincente e per coerenza con le innumerevoli occasioni perse in questi anni.... NON LA FARANNO MAI !!!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Controllo dei messaggi

Post popolari in questo blog

Dalla Germania arriva la conferma dell'arrivo di 4 Alfa Romeo e 3 Fiat entro il 2019. Ecco quali...

Commento sulle voci dell'arrivo di una nuova Fiat

Fiat C-SUV 2019

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, il SUV più veloce del mondo con il record sul giro al Nürburgring

All’esordio su Giulietta i nuovi Pack Tech con Apple CarPlay e Android Auto e Pack Carbon Look

Al via gli ordini della Fiat 500X Model Year 2018 con Apple Car Play, Android Auto e Uconnect 7"

Perché Lancia è arrivata ad avere la sola Ypsilon solo per l'Italia. La storia dagli anni 90 ad oggi.