La Fiat Bravo



La Fiat Bravo è una segmento C costruito a Cassino dalla FIAT dal 2007 al 2014. Nata dal Progetto 198 guidato da Gianfranco Romeo ha sostituito la Fiat Stilo. È stata presentata ufficialmente il 29 gennaio 2007 a Roma per entrare in vendita dal 3 febbraio.

Il compito di questa vettura è di rilanciare Fiat nel segmento delle medie compatte; per farlo si presenta con la sola carrozzeria berlina 2 volumi a 5 porte, ma riprende certi elementi del posteriore della vecchia Bravo, come il caratteristico taglio dei fari a "occhio d'insetto", che era presente solo in versione 3 porte. Lo sviluppo post-progettuale è stato affidato all'austriaca Magna Steyr che ha collaborato con i tecnici Fiat prevalentemente nella fase di
prototipizzazione e collaudo dell'autovettura, questo per avere in brevissimo una macchina finita (il progetto definito è stato approvato dai vertici solo nell'aprile 2006). Per sviluppare la vettura in soli 18 mesi la Fiat, assieme a Magna Steyr, hanno utilizzato la tecnologia di simulazione virtuale che ha permesso una riduzione dei tempi d'industrializzazione.
Il design della Bravo è stato curato da Alberto Dilillo insieme a Emanuele Bomboi e Frank Stephenson; si basa su un'evoluzione dello stile Giugiaro introdotto dalla Fiat Grande Punto tanto apprezzato dal pubblico e dalla clientela. Il frontale viene dominato da una doppia calandra sdoppiata rifinita con cromature con la zona superiore che ingloba il nuovo marchio Fiat a sfondo rosso, nella parte inferiore dei paraurti sono presenti delle leggere nervature in rilievo con delle prese d'aria che ospitano i fendinebbia (presenti per le versioni di punta o a pagamento). La fanaleria frontale a forma di goccia si integra perfettamente tra il cofano motore e i passaruota laterali. La fiancata viene dominata dalla linea di cintura che risale lungo il posteriore e viene resa filante grazie alla vetratura sottile dalle cornici cromate (per le versioni di punta). Il posteriore è composto da un cofano baule bombato che ospita il lunotto a cuneo di piccole dimensioni (penalizza la visibilità), il paraurti incorpora la targa nell'apposito vano inferiore.
La Bravo utilizza il Pianale C derivato ed adattato da quello della Stilo ed utilizzato anche dalla nuova Lancia Delta. Lo schema delle sospensioni prevede un sistema a ruote indipendenti anteriori con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice mentre al posteriore è stato adottato il classico schema a ruote interconnesse da un ponte torcente con barra stabilizzatrice. L'impianto frenante per tutte le versioni sfrutta quattro dischi con gli anteriori autoventilati. Sotto il profilo della sicurezza automobilistica la nuova Bravo è stata testata dai crash test dell'ente EuroNCAP totalizzando il punteggio complessivo di cinque stelle nell'urto frontale, tre nella protezione bambini e due nella prova di investimento pedone.
Nel 2014 il modello europeo è uscito di produzione, lasciando alla Fiat 500X il ruolo di vettura media all'interno della gamma fino al 2016 quando arriverà la seconda berlina del progetto Aegea (Clicca Qui). Contemporaneamente la vettura viene sottoposta ad un leggero maquillage per continuare ad essere venduta in Brasile, dove è ancora in produzione.
Nel 2014 la Bravo esce ufficialmente dal mercato di riferimento, quello europeo, lasciando uno spazio vuoto all'interno della gamma Fiat (rimane invece in produzione e vendita nei paesi sud americani, con un modello aggiornato). Questa "uscita di scena" in Europa viene affrontata in modo dettagliato dalla Fiat stessa all'interno della presentazione ufficiale del nuovo progetto industriale per Fiat Chrysler Automobiles 2014-2018. La berlina due volumi di casa Fiat viene tolta dalla gamma, insieme alla Fiat Sedici, e questa scelta rimane alla base della nuova politica Fiat di separare la gamma fra modelli razionali e modelli emotivi / premium. Non solo, i due modelli: Bravo e Sedici, vengono tolti insieme perché, di fatto, sostituiti entrambi da un'unica vettura: la Fiat 500X. Quest'ultima segue quello che si può definire la naturale evoluzione del mercato delle berline medie due volumi in Europa, ormai quasi tutte affiancate o sostituite da una crossover SUV. L'eredità della Bravo tuttavia non viene raccolta dal SUV 500X; nel 2015, infatti, viene presentato il Progetto Ægea, una famiglia di vetture medie destinate a soddisfare le diverse esigenze dei paesi del mercato EMEA (Europa, Medio Oriente ed Africa). Questa famiglia prevede anche una berlina media due volumi con relativa variante wagon, che nel corso del 2016 ritorna a coprire il vuoto lasciato dalla Bravo. Questa strategia vede dividersi l'eredità della Bravo nello stesso modo in cui la Fiat vuole dividere la propria gamma: vetture pratiche e razionali da una parte, vetture premium ed emotive dall'altra.



Commenti

  1. Auto ancora piacevole, lasciata morire dalla dirigenza.
    Non credo sarebbe servito un grosso investimento (peraltro probabilmente ripagato dale maggiori vendite), per un aggiornamento al frontale ed al posteriore, inserendo, visto che ormai sul mercato ce l'hanno un po' tutti i modelli, qualche LED, ecc.

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