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giovedì 20 agosto 2015

Come si è arrivati all'Alfa Romeo Giulia


Nel 2010 la Fiat Group presentò un piano quadriennale che prevedeva l'uscita di una nuova vettura "mid-size" verso la seconda metà del 2012. La vettura aveva il compito di sostituire l'Alfa Romeo 159 e doveva nascere sul Pianale FGA Compact (condiviso con Giulietta) rivisitato ed allungato. Nel giro di pochi mesi però le cose cambiarono completamente. A causa della crisi economica mondiale che colpì anche il settore automobilistico infatti, il rilancio dell'Alfa Romeo venne posticipato.
Nel maggio 2014 Fiat Chrysler Automobiles rilascia un nuovo piano industriale che vede come brand protagonista il marchio Alfa Romeo. Riappare quindi una berlina media a tre volumi. La Giulia viene riconcepita da capo su una piattaforma completamente inedita. Questo nuovo pianale (responsabile progetto: Philippe Krief), battezzato "Giorgio", si distingue da tutte le altre piattaforme Alfa Romeo degli ultimi trent'anni (tranne 8C Competizione e 4C) per essere dotato di trazione posteriore. Inizialmente la Giulia doveva essere prodotta e commercializzata a partire dal 2014, ma nel giro di breve tempo i piani cambiarono ulteriormente, la presentazione venne posticipata al 2015.
Viene presentata in anteprima mondiale il 24 giugno 2015 (in occasione dei 105 anni del
marchio) ad Arese, nel museo storico Alfa Romeo. La vettura viene presentata con due esemplari preserie, nella versione Quadrifoglio in due colori, rosso e bianco.
La Giulia è una berlina a tre volumi a trazione posteriore e motore in posizione anteriore longitudinale. Questo schema meccanico è associato a precisi volumi della carrozzeria: cofano lungo, sbalzi ridotti e padiglione arretrato. La versione Quadrifoglio impiega elementi della carrozzeria in fibra di carbonio (cofano motore, padiglione) ed è la prima berlina media a essere dotata di soluzioni di aerodinamica attiva con appendici adattive sia all'anteriore che al posteriore. Gran parte del telaio e tutti i motori sono invece in alluminio.
La pre-produzione della vettura è avvenuta a Modena, dove sono stati realizzati 20 esemplari pilota destinati alla presentazione, alle foto e all'EXPO 2015 a Milano e sono state effettuate tutte le operazioni di progettazione e test del veicolo. Il team di ingegneri vedeva anche la partecipazione, oltre ai tecnici Alfa Romeo, anche di personale Ferrari e Maserati. Ferrari ha contribuito allo sviluppo del propulsore V6 benzina da 510 cv che, come annunciato da Marchionne, sarà prodotto nello stabilimento Fiat Powertrain di Termoli, insieme ad un altro propulsore destinato alla Giulia. La produzione in serie avviene invece nello stabilimento di Cassino a Piedimonte San Germano nel Lazio.
Tra meno di un mese la rivedremo al Salone di Francoforte in veste anche "normale" e conosceremo nuovo dettagli e informazioni. 

Fonte Wikipedia
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1 commento:

  1. Lo ha detto Wester, gli uomini erano sbagliati non il marchio, semplice, se non riconosci l'identità del marchio fai casini ed in Alfa negli ultimi 30 anni di casini ne hanno fatti a go go, tranne in rare occasioni (147 e 156).

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